Glenn Leedy’s biography, net worth, fact, career, awards and life story

Intro Child actor (1935–2004)
A.K.A. Glenn Leedy Allen
Was Actor 
Child actor 
From United States of America 
Type Film, TV, Stage & Radio 
Gender male
Birth 31 December 1935, Sand Springs, Oklahoma, U.S.A.
Death 19 April 2004, Brawley, Imperial County, California, U.S.A.
(aged 68 years)

Glenn Leedy Allen (Sand Springs, 31 dicembre 1935 – Brawley, 19 aprile 2004) è stato un attore statunitense, noto per essere il primo attore bambino afroamericano a lavorare per la Disney nel film Song of the South (1946).

Biografia

Glenn Leedy Allen nasce a Sand Springs (Oklahoma) nel 1935. È ancora un infante quando la famiglia si trasferisce a Phoenix (Arizona). In seguito alla morte della madre, Pauline Roberson, Glenn e la sorella furono adottati dalla nonna, Ivy Allen, da cui aggiunsero il cognome.

Ancora negli anni quaranta le possibilità offerte dal cinema di Hollywood agli attori afroamericani, erano scarse e limitate a parti fortemente stereotipate e spesso degradanti. Per gli attori bambini la serie delle Simpatiche canaglie era il solo spazio dove essi potessero mostrare il proprio talento. Ai piccoli attori della serie il cinema di Hollywood si rivolgeva all’occasione per parti di supporto in lungometraggi, da Ernest Morrison negli anni Venti a Billie Thomas e Cordell Hickman negli anni Quaranta.

Glenn Leedy è in qualche modo un’eccezione. “Scoperto” a 7 anni da un agente teatrale mentre giocava nel cortile della sua scuola a Phoenix (Arizona), si trasferisce con la famiglia in California. Come attore Leedy partecipa con piccole parti (non accreditate) a vari film del periodo, inclusi La taverna dell’allegria (1942) con Bing Crosby e Due cuori in cielo (1943) per la regia di Vincente Minnelli. Ma soprattutto è dal 1942 al 1945 la voce di “Jasper” nell’omonima serie di cortometraggi a pupazzi animati prodotta da George Pal. La serie è la prima ad usare per il sonoro il lavoro di cantanti, attori e musicisti afroamericani, ma riproponeva largamente l’immagine stereotipata e paternalistica dei neri “felici e sottomessi” che il Sud bianco e razzista amava propagandare.

Nel 1945 anche la Disney decise di produrre un film (Song of the South, 1946) ambientato nel Sud post-schiavista e ispirato ai racconti di Uncle Remus di Joel Chandler Harris. Dovendosi combinare animazione e live action, Glenn Leedy apparve la scelta naturale, sia per talento che per esperienza, per un ruolo di primo piano. Con i coetanei Bobby Driscoll e Luana Patten, Leedy recita al fianco del protagonista “Uncle Remus” (James Baskett), un vecchio cantastorie che nel film appare con tratti molto simili a quelli dello spaventapasseri animato della serie Jasper.

La pellicola ebbe ampio successo; il suo valore artistico e la bravura degli attori furono unanimemente riconosciuti. La canzone Zip-a-Dee-Doo-Dah cantata da James Baskett e ripresa nel finale dai tre bambini vinse l’Oscar alla migliore canzone e a James Baskett fu assegnato uno speciale Oscar onorario, primo attore maschile afroamericano a ricevere un Oscar dopo l’Oscar di Hattie McDaniel nel 1940. Tuttavia nel nuovo clima del dopoguerra, agli albori della lotta per i diritti civili, il film innescò subito anche aspre controversie sull’immagine stereotipata degli afroamericani che esso promuoveva.

Il legame dell’attore bambino con un immaginario ritenuto ormai superato e controverso affrettò la fine della sua carriera attoriale e ne ha condizionato fortemente anche la memoria futura (a tutt’oggi Song of the South è uno dei pochissimi classici della Disney a non essere disponibile in DVD). Anche il tentativo di George Pal di venire incontro alle critiche, modificando il personaggio di “Jasper” e liberandolo dai suoi stereotipi razzisti più evidenti, non ebbe buon fine. La serie termina nel 1947 e Glenn Leedy comunque se ne era allontanato da tempo. A marcare la rottura con il proprio passato Leedy recita ora sotto il nome di Glenn Allen in un “all-black” western Look-Out Sister (1947) e in uno dei primi film anti-razzisti di Hollywood, The Burning Cross (1947), una denuncia dei crimini del Ku Klux Klan che fu ampiamente censurato proprio in quegli Stati del sud che così entusiasticamente l’anno precedente avevano accolto Song of the South. Ormai giunto alle soglie dell’adolescenza, queste furono le due ultime opportunità che gli si presentarono.

Negli anni Cinquanta il teatro, il cinema e la televisione americani cominceranno ad offrire le prime occasioni di lavoro ad una nuova generazione di attori bambini afroamericani, a cominciare da Philip Hepburn, Glynn Turman e Steven Perry, ora impegnati nella costruzione di una nuova immagine meno stereotipata del bambino afroamericano.

Abbandonata la carriera attoriale, la vita di Leedy si svolge lontana dal mondo dello spettacolo. Sposatosi tre volte con numerosi figli, muore nel 1969, all’età di 68 anni, al Pioneers Memorial Hospital di Brawley, Imperial County, in California, ed è sepolto nel locale Evergreen Cemetery.

Filmografia

Cortometraggi

  • Jasper, serial cinematografico, regia di George Pal (1942-45) – 16 episodi – non accreditato:
  1. Jasper and the Watermelon (1942)
  2. Jasper and the Haunted House (1942)
  3. Jasper and the Choo-Choo (1943)
  4. Jasper’s Music Lesson (1943)
  5. Jasper Goes Fishing (1943)
  6. Package for Jasper (1944)
  7. Say Ah, Jasper (1944)
  8. Jasper Goes Hunting (1944)
  9. Jasper’s Paradise (1944)
  10. Hot Lips Jasper (1945)
  11. Jasper Tell (1945)
  12. Jasper’s Minstrels (1945)
  13. Jasper’s Close Shave (1945)
  14. Jasper and the Beanstalk (1945)
  15. My Man Jasper (1945)
  16. Jasper’s Booby Traps (1945)

Lungometraggi

  • La taverna dell’allegria (Holiday Inn), regia di Mark Sandrich (1942) – non accreditato
  • Due cuori in cielo (Cabin in the Sky), regia di Vincente Minnelli (1943) – non accreditato
  • I racconti dello zio Tom (Song of the South), regia di Wilfred Jackson e Harve Foster (1946) – come “Glenn Leedy”
  • Look-Out Sister, regia di Bud Pollard (1947) – come “Glenn Allen”
  • The Burning Cross, regia di Walter Colmes (1947) – come “Glenn Allen”

    Note

    Collegamenti esterni

    • “Glenn Leedy” e “Glen(n) Allen” in Internet Movie Database
    • “Glenn Leedy in Song of the South.net
    • “Glenn Leedy” in Find a Grave.
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